Segni inequivocabili
Capisci di aver seriamente trascurato il tuo blog quando vai ad aggiornare l'elenco dei links e scopri che la metà hanno chiuso.
Alcuni li leggevo ogni santo giorno.
Ho dato una ripulita. Chissà se stavolta si riparte davvero.
Giunsi al funerale gridando "viva la figa!"
Avete un blog lungo 5 anni e mezzo per appurare quanta simpatia provi io per il Cavalier Berlusconi Silvio. Più o meno quella che provo per i bacarozzetti che mi infestano il rosmarino da mesi e non riesco ad ammazzarli.
Però mi domando cosa c'è da pubblicare su tutti i blog, gli youtubbs, i facebuks che dio ha messo in terra il video di Berlusconi contestato a Viareggio l'altroieri pomeriggio, con tanto di didascalia "e meno male che tutti ti amavano".
E' la cosa più disgustosa che mi venga in mente, è subordinare la doverosa depressione per una sciagura immane alla mera antipatia politica (politica, poi). Berlusconi e banda hanno tutte le colpe dell'universo in tutti i contesti CHE LORO COMPETONO, io lo sottoscrivo. A Viareggio, però, per quanto mi riguarda c'è stato un Presidente del Consiglio che ha fatto tutto quel che avrebbe fatto qualsiasi Presidente del Consiglio del Sistema Solare, cioè andare a rappresentare le istituzioni sul luogo e nel momento di un grossissimo incidente. Poi c'è un gruppo di persone che ha reagito alla tensione, alla sensazione che le istituzioni siano lontane, perché no, al disprezzo per un personaggio discutibile, e lo hanno contestato, papale papale, l'hanno visto tutti. Condivisibile, opinabile, non sono io a doverlo dire, a Viareggio non c'ero, non m'è esploso un treno in faccia e non mi è andata a fuoco la famiglia. La gente a caldo ha reagito così. Possiamo commentarlo o meno, non credo faccia differenza.
Noi, merde che altro non siamo, con il culo sulla poltrona del soggiorno e la faccia immersa in un monitor, avremmo però il dovere di essere più lucidi di loro, e capire che ci sono reazioni neanche tanto edificanti che possono starci, passarci sopra e incazzarci, quello sì, all'idea che Governo, Ministero dei Trasporti, Trenitalia e quant'altri ignoreranno questi segnali pesantissimi e continueranno a gestire male le ferrovie italiane, lucrando su tutto il salvabile e affossando la sicurezza di passeggeri e abitanti dei dintorni delle stazioni. Quello ci deve fare incazzare: non oggi, ma tra 6 mesi, e anzi tra sei mesi sarebbe il caso di andare lì e gridar loro "buffoni" per le inefficienze e le bugie. Tra sei mesi, che facciamo, andiamo? Ci diamo una punta sin da subito?
No. Noi siamo così merde, ma talmente merde che più merde non si può, da approfittare della reazione di gente allucinata che si è vista saltare in aria una stazione a 100 metri da casa, per gridare che Berlusconi sta sulle balle a tutti. Astuti. Profondi. Gonfi di senso civico. Ammirevoli. E' come gridare che Cristina Dal Basso ha le tette finte e per quello non guardiamo il Grande Fratello. (e ditemi che non avete mai incrociato le tette della DalBasso in tv).
Giunsi ad un funerale gridando "viva la figa!". Mi trovarono fuori luogo, anche se la figa piace ai più.
(Cogliere le analogie con quanto avviene in questi giorni,
please.)
Tra mignotte e altre barzellette da caserma
faccio osservare che la benzina è aumentata di 10-15 centesimi a litro in tipo un mese e mezzo, che c'è stato un referendum di cui il mio vicino di casa, il giorno prima, mi ha chiesto "quale referendum?", che è stata approvata una riforma del codice di procedura civile cui i tg non hanno neppure fatto cenno, che la ripresa è prevista per il 2010 ma stiamo già praticamente a luglio quindi con un altro paio di gossip a tenerci distratti va a finire che al 2010 ci arriviamo davvero, contenti e coglioni, e convinti soprattutto che fosse davvero solo pessimismo.
A me sta storia delle escort mi pare una gran puttanata (sarà tautologico, ma a me me lo pare, me lo). Casca a fagiuolo in un periodo pre-durante-post elettorale in cui i partiti maggiori hanno tutti perso consenso, in cui le chiacchiere sono sostanzialmente a zero, dal momento che, as usual, le promesse elettorali e le controindignazioni di minoranza stanno andando a ramengo. C'è necessità di benzina sul fuoco, e stavolta hanno usato la salsa chili che sembrerebbe essere infiammabile lo stesso. Ma sempre una becera fiammata farà, perché la brace sotto fa difetto.
Poi fatemi capire. Vi indigna che ci siano capi di stato che vanno a mignotte? A me no, dal momento che uno sbraco di elettori vanno a mignotte pure loro. Art. 3 della Costituzione, la Repubblica riconosce l'uguaglianza dei diritti, se ci vado io a troie ci può andare pure il Premier (tolto il fatto che c'ha x*n anni e potrebbe anche appenderlo al chiodo, il black&decker). Se siete orripilati da questa notizia, appostatevi su Via di Brava e scoprirete che con le puttane ci va anche vostro marito, vostro fratello, vostro padre. Io mi ci andavo a infrattare con la fidanzata in macchina, a Via di Brava, e credetemi che il giorno che abbiamo scelto il luogo sbagliato - adiacente l'area operativa di una nigeriana - c'era un viavai di buonipadridifamiglia che non vi dico.
Se invece vi indigna che si sostenti il vizietto con i soldi pubblici, dovete sinceramente dirmi se non avete mai usato il telefono dell'ufficio per chiamare il partner sul cellulare. Io l'ho fatto, quindi non sono immune da colpe, perché era una mossa cosciente per risparmiare. Che la vostra fosse una mossa falsa da formichina, e quella del Silvio sia una mossa falsa da tirannosauro, magari non dipende dalla peggiore volontà, ma solo dal fatto di possedere - Silvio - una struttura fisica più potente (metaforicamente, eh).
A me un filino il cazzo me lo fa girare solo una cosa, in tutta questa storia: che ste merde 4 anni fa hanno affossato il referendum sulla fecondazione assistita inventandosi il Family Day quando sono il peggio del peggio degli zozzoni maiali promiscui schifosi esistenti in Italia, che per me se non avessero messo su quella cagata di manifestazione forse gli avrei pure fatto il tifo fuori dalla finestra di Villa Certosa ("vai, Silvio, vai, spaccala sta baldracca!"). Mi domando solo se il loro intento era puramente procreativo. Io dico di no.
Prima di ogni cosa
ricordo che intorno al 1990 era uscito sto singolo dei Faith No More che era "Epic" e alla vista del videoclip ero rimasto basito per l'interessante commistione di stili e il divertente utilizzo delle tastiere. Che poi era solo che tanta altra musica antecedente non la conoscevo, altrimenti magari basito non sarei rimasto, ma quelli erano forti sul serio, per cui forse per la prima volta elessi i FnM a una delle band "che mi piacciono" senza farmi influenzare dallo spirito critico dell'amichetto di scuola di turno che ne capiva di musica. Se tutti m'avessero detto "va' che i FnM fanno cagare", io ugualmente l'avrei ascoltati sino a consumare l'audiocassetta (originale, mica cazzi, di quelle che prima della prima traccia avevano quel "pi-ri-pì" di certificazione).
Ma fin qui siamo nell'alveo delle cose che ti piacciono e basta. Il vero guaio fu quando al primo singolo seguì "From out of nowhere", brano stupidino forte, con un attacco acchiappereccio il giusto e quelle (contate) 14 note di synth, 14 non una di più, che io ero ancora imberbe e privo di aspirazioni ma mi son detto "visto che la batteria non avrei dove metterla, allora mi faccio regalare una tastiera così un giorno, se imparerò, potrò suonare ste 14 note, questo "ta-raaaaa-ra, ta-raaaa-ra, ta-raaaaa-ra, ta-raaaa-tarara" che tanto performante mi suona su sto banalissimo pezzo simil hardcore".
Questo per dire che io sono 20 anni che faccio tardi la sera, che butto soldi, che perdo tempo e che spreco energia per colpa di un tastierista peraltro mezza sega e un cantante con la voce da fenomeno. Quindi domenica ero andato a Milano con l'intento di spaccargli la faccia a tutti e due e se c'era tempo dare anche due pigne al resto della band, che m'hai rovinato la vita, m'hai.
Poi però l'esibizione, per quanto non lunghissima, è stata quanto di meglio abbia mai visto live, e allora mi sono dato un sacco di spiegazioni e mi si sono chiusi tutti i cerchi in testa.
(contale pure, so 14)
Un uomo monotono
Preso atto che, in cima ai personaggi femminili per i quali farei una follia, si trovano bellezze alquanto opinabili quali Camila Raznovic, Bjork Godmundsdottir, Caterina Guzzanti e Amanda Sandrelli, devo desumere che anche i gusti femminili sono schifosamente lineari al pari di tutto il resto di me. A me piacciono:
- piccoline;
- per niente filiformi;
- tendenzialmente buffe;
- con la fronte alta;
- spigliate, allegre o comunque stravaganti.
Che poi se vedi mia moglie ne hai piena conferma.
Un accorato appello
a chiunque esca di casa per recarsi in ambienti chiusi e/o semichiusi e/o comunque privi di circolazione d'aria nei quali si trovi anche il sottoscritto:
LAVATEVI PERDIO.
(è aprile, le temperature si alzano)
C'erano tutti
Dal Presidente del Consiglio a entrambi quelli delle Camere, a quello della Repubblica, ai leader dell'opposizione, giornali, stampa, televisione, alte cariche, tutti, tutti, tutti.
L'unico a mancare era il Papa, che non ha avuto la decenza di percorrere 100Km scarsi in elicottero per venire ad omaggiare più di 200 morti. Manda Bertone e assicura che arriverà "appena possibile".
Tanto per chiarire, la scorsa settimana è defunta la suora che ci fece da maestra in prima e seconda elementare. Tanti di noi non l'hanno più rivista, non ne ricordano neppure il viso, ma al funerale c'erano, in barba al lavoro, agli impegni, al tempo. Ma il punto di riferimento dell'intera comunità religiosa colpita da una catastrofe gravissima non trova l'occasione per farci una capatina di 2 ore.
A parte il disgusto che provo non per il Clero, non per la religione, non per Dio, ma proprio per la persona Ratzinger Joseph - e spero che l'eventuale Dio in cui incapperà post-mortem lo punisca duramente, non potendosi verificare, statisticamente, nuovi interventi terrestri in stile Agca - credo che questo sia il chiaro ed inequivocabile segnale di quanto aiuto economico ed umano la Chiesa Cattolica porterà alle popolazioni terremotate nei prossimi anni. Però al Vescovo dell'Aquila è stato regalato (per corrispondenza), dal papa in persona, una merda di cazzo di candelabro sacro di non so cosa. Utile, per i senzatetto. E il TG ne parlava come un gesto uuuuuuh che gesto.
Io adesso farò un certo numero di donazioni, un pezzo tramite Croce Rossa, un pezzo tramite Protezione Civile, un pezzo tramite qualche altra roba così, nella speranza che uno dei tanti pezzi arrivi a disposizione. Ma mai più un centesimo dei miei transiterà per le mani del Vaticano, almeno finché quel pezzo di merda di tedesco porterà quel copricapo bianco. E ora ditemi che sono anticlericale, vi risponderò che non avete capito una mazza ma che non sono problemi miei.
Vi sembrano cose da dirsi alla leggera?
Stamattina imbocco il Grande Raccordo Anulare Che Circonda La Capitale e sul primo tabellone luminoso leggo il seguente annuncio:
"Code a tratti tra Aurelia e Tiburtina".
E ancora non l'avete chiuso per sopravvenuta impercorribilità?!
Per venire incontro alle limitate conoscenze topografiche dei non romani, allego testimonianza cartografica, rammentandovi che l'anello è lungo circa 68 Km.

Cry baby
Alla fine non mi pesa più nemmeno l'instabilità. O la consapevolezza che sì, sono fuori dalla norma ma no, non abbastanza da impormi. Non mi pesa di venir giudicato male o trattato, anche, male. Non soffro tanto perché non so più quello che voglio. Cioè, non che prima lo sapessi, ma almeno qualche indizio. Non sto male per qualche sfiga o qualche rifiuto a volte immotivato. Quasi accetto anche di non riuscire a trasmettere poi tanto di me a chi mi è vicino, perché oggi è così.
Quello che mi pesa è che non so più piangere. E' la mia parte più vecchia e più pulita, quella che piange. E' una parte che sa sfogare, sa ripulirsi, sa perdonare, sa perdonarsi. Non la trovo più. Ora mi arrabbio. O acconsento. O faccio un compromesso. O mi volto dall'altro lato. O reagisco con crudeltà. Non mi vergogno di aver saputo piangere tanto, in vita mia. Mi vergogno ora, che non lo so più fare. Dio, chi mi hai fatto diventare?
Sotto la scatola del trapano in un cassetto del mobile sul terrazzo...
...lì era imboscata la mia fede. Era l'unico posto dove non avevo cercato dopo una sera di bricolage selvaggio.
L'ho rinvenuta a seguito di impulso compulsivo nell'ennesima notte di difficoltà col sonno. Armato di torcia, nel mio peregrinare, ho anche alzato 73 euri, ormai da mesi dimenticati (imbustati) in un cassetto del comodino, sotto a una montagna di mutande.
Fatelo, che rende un sacco.
Mistero della fede
Dove cazzo è finito il mio anello nunziale?!?!
Tutti i giorni da tre anni e mezzo arrivo a casa, me lo sfilo e lo poggio, LI', sempre LI', in quel dato preciso e determinato posto. E la prima cosa che faccio la mattina è andare LI' e riprendermela.
Solo che ieri mattina LI' non c'era. E non ho la più pallida idea dell'ultima volta che l'ho vista. Il giorno prima c'era. Aiuto!
(quando la casa me la restituirà in un posto improbabile, vi farò sapere)
Luca era gay, ma senza offesa
Premesso che ho incrociato il festival di S. Remo per due sere - stante la penuria pazzesca di programmi decorosi e il mio status di post convalescente da influenza - cambiando canale dopo l'ascolto rispettivamente de 1) martedì sera, il pezzo di Patty Pravo e 2) mercoledì sera, il pezzo di Lavezzi e Alexia, in entrambi i casi perché mi sono sembrati semplicemente troppo brutti per esistere - non ho avuto il piacere di ascoltare il pezzo (presunto) omofobo di Povia.
Per puntiglio mi sono andato a leggere il testo on line. Andatevelo a leggere (e con l'occasione, ascoltatevi la parodia!)
Poi mi sono sbellicato a leggere, un po' dovunque, i commenti dei gay che insorgevano per l'equazione "ero gay indotto ed infelice, poi ho incontrato lei e tutto s'è risolto" e quelli degli etero che si stupivano di tutto il clamore sorto da un testo che, infondo, è solo una storia come altre.
La mia banale opinione è che il testo non sia scandaloso, o oltraggioso, ma solo immensamente stupido.
Perché io sono d'accordo che un omosessuale, se non fosse realmente omosessuale viva con disagio ancor doppio la propria diversità (non è mica facile), e che se poi capisse finalmente qual è la propria identità sessuale la cosa la vivrebbe con sollievo. Ma anche no. E comunque, mettiamo che io penso di essere esclusivamente gay per alcuni anni, e poi esce fuori che non lo sono (il che, a casa mia, si chiama comunque bisessualità): dove cazzo sta scritto che poi sono felice? Dove sta scritto che, se la mia omosessualità era stata indotta più dalle cattive esperienze familiari che non dalla mia natura, mi basta passare all'altra sponda e TAC!, le cattive esperienze familiari me le dimentico? Dove sta scritto che potevo aver trovato una risposta interiore a quella situazione psicologica PRIMA di scoprirmi etero, e che le due cose, udite udite, non potrebbero essere addirittura svincolate l'una dall'altra?
Perché magari invece io ho una famiglia che mi ama, e che mi ha cresciuto in maniera perfettamente sana, ma ho avuto la mia fase gay per ragioni ben lontane da come mi han tirato su. Oppure io avevo una famiglia di merda, e per un periodo sono stato gay e anoressico. Poi ho scoperto la figa: e tuttavia sono rimasto anoressico. Sono felice?
E così via. Ci vorrebbero 5 festival per parlare DIGNITOSAMENTE (e non ancora compiutamente) dell'argomento. Il che non significa che Povia abbia assolutizzato. Significa solo quel che c'è in premessa, cioè che parlando di un tema parecchio complesso un tizio si è presentato davanti a qualche milione di telespettatori a raccontare una storiella striminzita e riduttiva che, se vai a vedere, non dice praticamente un cazzo.
Chiamalo scemo. Spero che almeno la musica sia orecchiabile. Forse un giorno la ascolterò.
Qui non c'è niente di metodico.
Trentatre anni da poco. Ho scazzato con mia madre, sulla scia dei trentadue precedenti. Non sopporto più il suo bisogno di provocare anche la poltrona della verandina, se quella tante volte sembra starsene per cazzi suoi. Basta. Ho decisamente sbagliato lavoro. Sembrava che la professione, ah, la professione, riscontro invece che si trattava di schemi vecchi che mal si attagliano alla realtà odierna della mia generazione. Cioè, c'è di peggio. Ma non è niente per cui valesse farsi quindici anni (su trentatre) di culo santissimo. Ora suono molto di più di quanto lavori. Paradossalmente, non me ne sento in colpa. Anche perché arrivare a fine mese è l'essenza, e ci arrivo. Tutto nella mia vita si è relativizzato. Non ho una direzione esatta e non posso avere neppure idee precise. Ieri sera ho conosciuto la ragazza di mio fratello e il bambino. Che non è suo, la storia è lunga da raccontare. Specie se te l'hanno tenuta nascosta per due anni. Quindi non la racconterò. Il bambino era bello, però. Eluana Englaro: l'unica cosa negativa del decesso è che ora non si parlerà più di normativizzare qualcosa in materia per molto tempo. Oddio, per come la stavano gestendo, meglio così. Per il resto, italiani, ma ve li sapete fare gli stracazzacci vostri? Trovatevici, nelle situazioni, poi stabilite. Io avrei tanto voluto dei figli ma loro pare non mi volessero altrettanto, quindi non si sono ancora fatti vivi. Ormai c'è più liquido seminale mio nelle provette dell'andrologo che nei miei attributi. Mando giù pasticche, faccio analisi. Io non sono così. Io sono sesso, vita, lavoro, poi tuo figlio litiga con te perché sei pesante e scassacazzi, ma almeno l'hai cresciuto bene. Invece dovrò fare i salti mortali, e allora sento tutte ste grandiosissime cagate sull'essenza della vita, sul diritto all'esistenza, e dico li mortacci vostra, trovatevici e poi parlate. Io mi ci trovo e non è più neanche tanto male. Giusto il tempo di scoprire che tanti sforzi di ordinarmi la vita, e poi la vita ha pigliato una piega disordinata per conto suo e ora devo anche SIMULARE il disordine, in attesa di reimpossessarmene. Però inizio a divertirmi, nel non sapere più niente di domani. Cioè, non mi appartiene proprio e mi condurrà allo scogliono totale, però ha un suo fascino perverso. C'è chi si droga con la droga, io fondamentalmente mi sto drogando con la sfiga e con i mille stratagemmi da adottare per aggirarla. Sono riuscito a riprendere una serata a Stazione Birra dopo mesi. Colmo dei colmi, funziona tutto a casaccio, ma per certi versi non sbaglio un colpo. Non ho argomenti. Ho la testa piuttosto pesante. E se già prima non era brillantissimo, qui, ma almeno aveva una provenienza A e una direzione B, ora è un girotondo a zigzag. Questo è. Pigliatevela con Laura, è lei che l'ha voluto, il post. Magari ne seguiranno altri.
Sulla soglia
Per carità, meno peggio di altre riforme è. Ma la decisione di abbassare il limite del tasso alcolico consentito alla guida, se associato alle motivazioni di utilità sociale che vengono propugnate ultimamente, si rivela completamente inutile al solo esame dei seguenti, brevissimi esempi:
- io sono uno che si mette alla guida dopo aver assunto in corpo 4 caipirinas, 2 mojoto e 7 strisce. Sino a ieri, la soglia era di 5. Io assumevo però 500, e senza sentirmi in colpa, quindi 100 volte tanto il limite consentitomi dalla legge. Oggi la soglia sarà 1, quindi assumerò 500 volte tanto. Perché mai dovrei spaventarmi di un limite superato di 500 volte, quando palesemente non mi fregava alcunché di superarlo di 100?
- io sono uno che si mette alla guida dopo aver assunto in corpo tutta la robaccia di cui sopra.
(che poi, chiariamoci, 19 anni ce li abbiamo avuti tutti, io parlo così perché mi è andata bene, ma in 2-3 occasioni a quell'età ho guidato in condizioni che oggi chiamerei da solo la polizia non per arrestarmi, ma per abbattermi. Nessun giudizio morale o bacchettone, perciò, solo costatazione del pericolo)
DIcevo, io mi metto al volante in quello stato, e stermino 4 ciclisti o una famiglia di poveracci che rientravano a casa guidando a 35 all'ora. Vengo punito (si fa per dire) per omicidio colposo.
Per converso, c'è un mio amico che ha brindato con un bicchiere di spumante la laurea di suo cugino, poi è uscito di strada e ha ammazzato qualcuno. Certo, ora viene contravvenzionato, mentre prima no. Ma sempre per omicidio colposo viene (forse) punito.
Ma ti dirò di più: c'è quell'altro ragazzo che conosco che è astemio, non si droga, ma gli piace correre in macchina. Sfracella 5 innocenti contro un albero, e di nuovo la sua sanzione è omicidio colposo analcolico.
Poi c'è il malcapitato che semplicemente si distrae e finisce in un fosso perché il momento del coglione capita a tutti, senza bere, senza correre, senza niente... indovina per cosa viene punito.
Direi che, da questa riforma, chi ci perde di più è quello che ha bevuto il bicchiere di spumante. Ci perde pressoché nulla quello che si sventra di alcol e droghe e poi guida. Ne è totalmente immune quello che corre e basta. Se non modifichi la pena, inutile ritoccare la soglia. E' pur vero che, con la soglia ribassata, nel prossimo mese si prevede un sacco di CASSA in più per le entrate locali. Sai quanti ne fermano che si fanno fregare. Per modificare le sanzioni penali, c'è tempo... e cmq deleghiamolo alla prossima legislazione, o a quella dopo, o a quella dopo ancora... che ogni committente un reato è in primis un elettore, e in secundis un peso per l'economia carceraria.
Forte, no?
Sono un frocio di merda, mica un boss della Magliana
Vedi, Benedetto XVI, ci sono circostanze in cui uno PUO' evitare di prendere posizione.
Cioè, un conto è quando lo Stato (altrui, ribadiamolo) cerca di imporre (...) ai tuoi fedeli una qualunque efficacia giuridica delle unioni tra persone dello stesso sesso. In quel caso, come fai a non esprimerti in senso contrario? Poi possiamo discutere 10 anni di fila sul tuo diritto di ingerenza sulle politiche sociali italiane, su quanto non sono d'accordo con la tua impostazione, ma voglio dire, tu sei la Chiesa Cattolica e siccome molti secoli fa s'è deciso che la Chiesa Cattolica avrebbe preso la posizione che definiremo "X", allora tu non puoi esimerti dall'esprimere "X", pena il linciaggio.
Ma se, Santissima di quella Trinità Celeste, c'è uno Stato che propone al mondo di DEPENALIZZARE i comportamenti omosessuali, cioé, non dire "sì, è riconosciuto", ma semplicemente "no, non mandiamoli al gabbio", secondo il mio modesto parere tu Chiesa Cattolica se ti fai i cazzacci tuoi non è che perdi credibilità. Voglio dire, per l'Italia non è un reato penale (e a questo punto mi viene da dire "che strano"), quindi voi/noi stessi non si è sentita l'esigenza di sanzionare penalmente l'omosessualità... ma allora qual è la ragione di fiancheggiare quegli stati che lo fanno?
(mi sovviene l'inquietante dubbio che forse per lo Stato del Vaticano l'omosessualità E' un reato penale, ma non mi va di controllare)
Le conseguenze mi terrorizzerebbero alquanto, in prospettiva di eguaglianza costituzionale, se non fosse che dubito ci siano gay soliti a fare a incularella sotto i portici di Piazza S. Pietro, e se non sapessimo tutti per certo che alcuni dei nostri parlamentari vanno a trans.
Non sono gay, ma oggi mi sento veramente gay. Sono tendenzialmente contrario al Gay pride ma giuro che oggi scenderei in piazza da solo vestito di un semplice perizomino rosso, pure se piove. E mi domando: la salma di Renatino De Pedis, il boss della Magliana, ve la prendevate lo stesso se aveste scoperto qualche sua tendenza omosessuale? O basta semplicemente pagare?

